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Quale documento, a chi

Come Hotely sceglie il documento fiscale — fattura elettronica, ricevuta o documento commerciale — in base a emittente, cliente e canale; i dati obbligatori per ogni intestatario, il codice destinatario, la PEC, gli esteri, il link per l'ospite, i clienti aziendali, la fattura divisa tra due intestatari.

Tre soggetti che spesso coincidono, ma non sempre: chi dorme nella camera, chi ha concluso il contratto e chi riceve il documento fiscale. L'azienda che paga la trasferta del dipendente, l'ospite che chiede la fattura intestata al suo studio, l'agenzia che ha prenotato per un cliente: in questi casi il documento va intestato a chi di dovere, e Hotely lo tiene separato dall'ospite.

La regola, in ordine

Hotely decide il documento con queste domande, nell'ordine in cui sono scritte. La prima risposta che decide, vale.

  1. È la correzione di un documento già emesso? → Nota di credito (vedi Scarti e correzioni).
  2. È una prenotazione di un portale che ha incassato lui? → si applica la politica scelta: documento all'ospite, fattura al portale, oppure nessun documento da Hotely (vedi Prenotazioni dai portali).
  3. L'emittente emette fatture (ha partita IVA)?
    • il cliente ha partita IVA → fattura elettronica, sempre;
    • il cliente ha chiesto la fattura → fattura elettronica;
    • il cliente è un privato che non l'ha chiesta → fattura oppure documento commerciale, secondo la scelta dell'emittente in Cassa (art. 22 DPR 633/72).
  4. L'emittente è un locatore privato? → ricevuta, fuori campo IVA.

La matrice

Emittente ↓ / Cliente →Privato italianoPrivato esteroAzienda italianaAzienda UEAzienda extra UE
Impresa, ordinarioFattura con codice fiscale, oppure documento commercialeFattura (codice XXXXXXX), oppure documento commercialeFattura con codice destinatario o PECFattura con partita IVA UE, codice XXXXXXXFattura, codice XXXXXXX
Impresa, forfettarioCome sopra, righe N2.2 e bolloCome sopraCome sopraCome sopraCome sopra
Gestore in nome proprioCome impresa: il fornitore è il gestoreCome impresaCome impresaCome impresaCome impresa
Gestore in nome del proprietarioDocumento del proprietario: fattura se ha partita IVA, ricevuta se è privatoidemidemidemidem
Locatore privatoRicevutaRicevutaRicevutaRicevutaRicevuta
Importante

Importante: un indirizzo estero non toglie l'IVA italiana. L'alloggio è un servizio legato a un immobile e si considera reso dove l'immobile si trova (art. 7-quater DPR 633/72): la fattura a un'azienda tedesca per un soggiorno a Firenze porta l'IVA al 10%, non l'inversione contabile.

I dati obbligatori per ogni intestatario

Hotely controlla l'intestatario prima di assegnare il numero. Se manca qualcosa, l'emissione si ferma e dice esattamente che cosa: meglio un documento fermo che uno scartato.

IntestatarioObbligatoriCodice destinatario nel file
Privato italianoNome e cognome, codice fiscale, indirizzo, Comune, CAP0000000
Azienda o professionista italianoDenominazione, partita IVA o codice fiscale, indirizzo, Comune, CAP, e codice destinatario (7 caratteri) oppure PECIl suo codice; con la sola PEC, 0000000 più la PEC nel file
Soggetto estero (privato o azienda)Nome o denominazione, paese, indirizzo; la partita IVA per l'azienda UEXXXXXXX
Pubblica amministrazioneNon ancora supportata (vedi sotto)—

Il codice destinatario, in quattro casi

CasoChe cosa va nel fileDove arriva la fattura
Azienda con codice destinatarioIl suo codice di 7 caratteriNel suo gestionale o nel suo intermediario
Azienda con la sola PEC0000000 + PECNella sua casella PEC
Privato italiano, o azienda senza codice né PEC0000000Nella sua area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate (« messa a disposizione »)
Soggetto esteroXXXXXXXLo SDI non consegna all'estero: la fattura è valida e si manda al cliente come copia di cortesia

L'azienda italiana senza codice né PEC è bloccata di proposito: una fattura B2B che il cliente non riceve nel suo gestionale genera solleciti e contestazioni.

Il privato italiano senza codice fiscale

La fattura a un privato italiano richiede il codice fiscale. Se l'ospite non lo ha lasciato, l'emissione si ferma e lo chiede. Due strade:

  • recuperarlo: se l'ospite ha fatto il check-in online, il codice fiscale del documento d'identità viene proposto in automatico; altrimenti lo inserisci tu o lo inserisce l'ospite dal link;
  • cambiare documento: se l'emittente certifica i privati con il documento commerciale, al banco non serve il codice fiscale.

Come arrivano i dati di fatturazione

Da doveCome
L'ospite, da un linkDalla prenotazione, Link per l'ospite: l'ospite apre una pagina della struttura e inserisce i dati di fatturazione, in italiano o in inglese. I dati vengono controllati mentre scrive, con le stesse regole dell'emissione
La receptionNella scheda Conto → Documento fiscale della prenotazione
Il check-in onlineIl codice fiscale del documento dell'ospite completa l'intestatario privato
Un cliente aziendaleIn Conto → Documento fiscale → ⋯ → Dati di fatturazione, alla voce Cliente aziendale, scegli l'azienda: il documento si intesta a lei con partita IVA, codice destinatario, PEC e indirizzo dall'anagrafica. Se all'anagrafica manca qualcosa, lo dice subito
Lo storico importatoLe aziende trovate nelle fatture di prima diventano clienti aziendali

La richiesta di fattura è un fatto con una data: Hotely registra quando e da dove è arrivata. L'art. 22 DPR 633/72 lega l'obbligo della fattura per alberghi e pubblici esercizi alla richiesta fatta entro il momento di effettuazione dell'operazione; una richiesta tardiva si valuta caso per caso con il commercialista.

Clienti aziendali

In Clienti aziendali registri le aziende che prenotano con regolarità: denominazione, partita IVA, codice fiscale, codice destinatario, PEC, indirizzo, condizioni di pagamento. Una prenotazione collegata all'azienda (dai Dati di fatturazione della prenotazione, voce Cliente aziendale) si intesta all'azienda senza ricopiare i dati. Se all'anagrafica manca qualcosa per emettere, l'emissione lo dice. I crediti verso le aziende (fatture emesse e non ancora incassate) sono in Cassa → Crediti aziendali, con l'anzianità.

Più intestatari sullo stesso soggiorno

CasoChe cosa si faRisultato
L'azienda paga la camera, l'ospite paga gli extraNel composer scegli le righe per ciascun intestatarioDue fatture: la camera all'azienda, gli extra all'ospite. Nessuna riga certificata due volte
Un gruppo di amici divide il contoUna fattura per ciascuno sulle righe o sulle quote che gli spettanoOgni documento porta solo la sua parte
Un'azienda con più soggiorni nello stesso periodoFattura consolidata: più conti, una fatturaUn documento con le righe di ogni soggiorno
Un'agenzia che ha prenotato per un suo clienteIntestatario = l'agenzia, se è lei il cliente contrattualeL'ospite resta l'ospite nel registro

Il locatore privato: la ricevuta

La ricevuta del locatore privato non è una fattura e non passa dallo SDI. Hotely la emette numerata, con il locatore come creditore, l'ospite, il periodo, l'importo e la causale; è fuori campo IVA anche se nel profilo fosse rimasto « ordinario ». Sopra 77,47 € la ricevuta richiede la marca da bollo da 2 € (DPR 642/72, Tariffa all. A, art. 13): Hotely la segnala sul documento, ma la marca va applicata sull'originale (o assolta in modo virtuale solo se il locatore è autorizzato). Il PDF della ricevuta è l'originale, non una copia di cortesia. La ricevuta non va in conservazione a norma: il privato la conserva come prova; in Hotely resta nel registro, con il suo PDF, e si scarica quando serve.

La Pubblica Amministrazione

Le fatture alla Pubblica Amministrazione usano un formato diverso (FPA12), il codice ufficio IPA di sei caratteri, spesso CIG e CUP, e in molti casi la scissione dei pagamenti. Hotely non emette ancora fatture alla PA: l'intestatario « Pubblica amministrazione » non è selezionabile e, se arriva da un'integrazione, l'emissione si ferma prima del numero con questo motivo. Per un soggiorno pagato da un ente pubblico, emetti la fattura con lo strumento che già usi per la PA.