Hotely Logo

Prenotazioni dai portali

La fatturazione delle prenotazioni arrivate da Booking.com, Airbnb, Expedia e dagli altri portali — chi incassa, le tre politiche per i soggiorni incassati dal portale, l'imposta di soggiorno riscossa dal portale, le fatture delle commissioni in inversione contabile (TD17), i payout e i soggiorni non certificati.

L'obbligo di certificare nasce dal soggiorno, non dal canale. Una camera venduta sul sito diretto, da un portale collegato al channel manager o al banco si certifica con le stesse regole. Due domande cambiano però il risultato: chi ha incassato dall'ospite, e a che titolo il portale ha venduto.

Importante

Importante: nessuna norma esonera dalla certificazione chi incassa tramite Airbnb o Booking.com. L'elenco degli esoneri dai corrispettivi (DM 10 maggio 2019) non comprende le locazioni o i soggiorni pagati tramite portale. La fattura della commissione del portale è un'altra operazione, e non certifica il soggiorno.

Chi ha incassato

Il channel manager riceve dal portale l'informazione su chi incassa, prenotazione per prenotazione.

Chi incassaEsempi tipiciChe cosa fa Hotely
La strutturaBooking.com con pagamento in struttura; carta virtuale addebitata dalla strutturaIl soggiorno si certifica all'ospite come una prenotazione diretta
Il portaleAirbnb; Expedia « merchant »; Booking.com con pagamento gestito dal portaleSi applica la politica scelta in Impostazioni

Le tre politiche per i soggiorni incassati dal portale

PoliticaQuando è giustaChe cosa succede
Documento all'ospiteIl portale incassa come intermediario per conto della struttura (il caso di Airbnb e, in genere, dei pagamenti gestiti da Booking.com): il fornitore del soggiorno resta la struttura e il cliente è l'ospiteObbligo e documento all'ospite, come per una prenotazione diretta. Il payout del portale è un incasso, non una vendita
Fattura all'OTAIl portale acquista il soggiorno e lo rivende a suo nome (tariffa netta concordata, il portale fissa il prezzo all'ospite)Nessun documento all'ospite: il cliente è il portale, e il soggiorno si fattura al portale per l'importo netto dal composer, intestato al portale come azienda estera
Non emettereLa certificazione avviene fuori da Hotely (per esempio con un altro programma)Hotely non emette; il soggiorno compare tra i non certificati nel pacchetto del mese, con il motivo, così non sparisce

La scelta va fatta con il commercialista leggendo il contratto con il portale: una carta virtuale da sola non prova che il portale abbia acquistato e rivenduto.

Gli extra pagati in struttura

Anche quando il portale ha incassato il soggiorno, ciò che l'ospite paga in struttura (colazione non inclusa, parcheggio, minibar) è una vendita della struttura all'ospite e si certifica all'ospite: con fattura se la chiede o se l'emittente certifica sempre così, altrimenti con documento commerciale.

L'imposta di soggiorno

In alcuni Comuni il portale (tipicamente Airbnb) riscuote e versa lui l'imposta di soggiorno. In questo caso la struttura non la riscuote di nuovo e il documento all'ospite non la riporta come somma incassata. Hotely distingue l'imposta riscossa dalla struttura da quella riscossa dal portale, e segnala le doppie riscossioni alla chiusura del mese. Tutti i dettagli sono nella guida Tassa di soggiorno.

Le commissioni dei portali

Booking.com fattura da Amsterdam, Airbnb da Dublino, Expedia da Ginevra o dagli Stati Uniti. La commissione è un servizio ricevuto da un soggetto non residente: l'IVA la assolve la struttura con l'inversione contabile (art. 17 c.2 DPR 633/72, art. 7-ter per il luogo della prestazione).

FornitoreDocumento da produrreTipoTermine
Servizio da fornitore UEIntegrazione della fattura ricevutaTD17Entro il 15 del mese successivo al ricevimento
Servizio da fornitore extra UEAutofatturaTD17Entro il 15 del mese successivo al ricevimento
Beni da fornitore UEIntegrazioneTD18Entro il 15 del mese successivo al ricevimento
Fornitore italianoNessuna integrazione——

Vale anche per il forfettario, che non detrae l'IVA ma la versa. Non vale per il locatore privato senza partita IVA, che non è soggetto IVA e non integra nulla.

Chi la fa

L'integrazione la fa uno solo, dichiarato prima: il gestionale o lo studio. Il rischio da evitare è che la facciano entrambi (due TD17 per la stessa fattura, IVA versata due volte) o nessuno. In Chiusura del mese → Documenti ricevuti registri la fattura della commissione con l'originale allegato: Hotely calcola il tipo di integrazione e la scadenza e la assegna allo studio, che riceve l'elenco con le scadenze nel pacchetto del mese. Un'integrazione già segnata come fatta non si rifà.

I payout

In Chiusura del mese → Payout dei portali si riconcilia ogni payout del portale riga per riga: soggiorni, commissioni, imposta di soggiorno trattenuta, rettifiche. Il payout non è una vendita e non genera documenti: è l'incasso di vendite già certificate. Alla chiusura del mese un controllo verifica che i payout siano riconciliati e mostra i soggiorni incassati dal portale e non ancora pagati.

I soggiorni non certificati

Ogni soggiorno concluso nel mese deve avere un documento emesso per il suo valore. Il pacchetto del mese contiene l'elenco non-certificati con prenotazione, data di partenza, valore, parte certificata e motivo. Un soggiorno può comparire lì per scelta (politica « Non emettere ») o per un problema: in entrambi i casi è visibile, e alla chiusura va spiegato.