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Bolkestein, le gare arrivano davvero. E il dossier si costruisce adesso
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Bolkestein, le gare arrivano davvero. E il dossier si costruisce adesso

Le gare per le spiagge vanno bandite entro giugno 2027 e la bozza di bando tipo premia servizi, accessibilità e gestione documentata. Perché conviene muoversi adesso.

Chi gestisce uno stabilimento balneare sente parlare di Bolkestein da quasi vent'anni, e per quasi vent'anni la storia è sempre stata la stessa: proroghe, ricorsi, rinvii, un'altra proroga. Stavolta però il quadro è diverso. Le gare per l'assegnazione delle concessioni demaniali vanno bandite entro il 30 giugno 2027 — è il termine entro cui i Comuni devono indire le procedure, mentre le concessioni in essere restano valide fino al 30 settembre 2027. Il MIT ha messo in consultazione lo schema di bando tipo che i Comuni useranno come modello, in attesa del passaggio in Conferenza unificata. E a Rimini i primi bandi sono già usciti: 27 aree del litorale nord messe a gara da giugno 2026, primo banco di prova in Italia.

Quindi no, non è l'ennesimo falso allarme. E vale la pena capire bene come funzionerà la graduatoria, perché lì dentro c'è una notizia buona per chi lavora bene.

Non vince chi paga di più

La bozza di schema adotta il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Sembra burocratese, ma il senso è semplice: quasi tutto il punteggio arriva dall'offerta tecnica, cioè dal progetto di gestione. Nel primo bando di Rimini l'offerta tecnica vale 90 punti e l'offerta economica — il rialzo sul canone — ne vale 10.

E cosa guarda la commissione in quel progetto? La legge 118/2022, il d.l. 32/2026 e la bozza di bando tipo circolata a luglio parlano chiaro. Conta la qualità del servizio agli utenti, e qui si citano esplicitamente personale qualificato, accoglienza, copertura wi-fi, qualità dei materiali. Contano i servizi per le famiglie e l'accessibilità per le persone con disabilità. Contano la sostenibilità ambientale e la sicurezza dei lavoratori. Conta la valorizzazione delle specificità culturali ed enogastronomiche del territorio. Contano l'organizzazione dell'attività e il suo impatto occupazionale. E c'è un punteggio riconosciuto all'esperienza tecnica e professionale già maturata, cioè a chi ha gestito bene la concessione fino a oggi.

In più, a tutti i concorrenti verrà chiesto un piano economico-finanziario che dimostri che la gestione sta in piedi.

I pesi esatti li decide ogni Comune nel proprio bando, quindi nessuno oggi può promettere "tot punti garantiti". Ma la direzione è questa, ed è difficile che cambi: si premia chi offre un servizio migliore e sa dimostrarlo.

Il punto che quasi tutti sottovalutano

In gara non si valuta solo quello che prometti di fare. Si valuta anche quello che hai già fatto.

È qui che si gioca la partita vera. Uno stabilimento che arriva al bando con due stagioni di prenotazioni online alle spalle, dati veri su presenze e incassi, clienti stranieri gestiti in quattro lingue e un ristorante che ha tagliato gli sprechi, quella roba la mette nella relazione tecnica e la commissione la può verificare. Chi invece si sveglia alla pubblicazione del bando può solo scrivere buone intenzioni, e le buone intenzioni le scrivono tutti.

Detto altrimenti: il dossier di gara del 2027 si inizia a costruire nell'estate del 2026.

Cosa c'entra Hotely

Hotely è nato per l'ospitalità italiana, e uno stabilimento balneare è ospitalità a tutti gli effetti. Non serve stravolgere nulla: serve che quello che già fai bene diventi visibile, misurabile e documentato.

Con il sito e il booking engine i clienti prenotano ombrellone e lettini dal telefono e pagano online. Per te significa meno telefonate e niente doppie prenotazioni, per la commissione di gara significa un servizio moderno già attivo, non annunciato.

Gli agenti AI rispondono su WhatsApp, al telefono e sul sito, in più lingue, anche alle undici di sera quando il turista tedesco vuole sapere se c'è posto per domani. Nella relazione tecnica questa cosa si chiama miglioramento del servizio ai turisti. Nella pratica si chiama non perdere prenotazioni mentre sei in spiaggia a sistemare altro.

L'accessibilità poi non è solo la passerella fino alla battigia. È anche poter prenotare e chiedere informazioni senza barriere, avere menu leggibili dallo smartphone, gestire tariffe differenziate senza conti a mano. Tutte cose che con una gestione digitale diventano semplici da fare e, soprattutto, da dimostrare.

Se hai un bar o un punto ristoro, i menu QR si aggiornano in tempo reale e si traducono da soli: meno carta, meno ristampe, meno errori. Sostenibilità concreta, non da brochure.

E sull'attività fuori stagione: con il marketplace esperienze puoi vendere online eventi, aperitivi, attività sportive anche a settembre e ottobre. Ogni evento venduto fuori stagione è una riga in più nel tuo storico, e lo storico è esattamente quello che serve per il piano economico-finanziario. Numeri veri battono stime, sempre.

In pratica

Tra la pubblicazione del bando e la consegna dell'offerta i tempi saranno stretti, e in quelle settimane nessuno recupera una stagione di dati che non ha raccolto. Chi parte adesso arriva alla gara con qualcosa in mano. Gli altri arrivano con un preventivo.

Se vuoi capire come si applica al tuo stabilimento, scrivici: in una demo di mezz'ora ti facciamo vedere come si applica alla tua realtà, da dove ha senso partire, e ti attiviamo.


I criteri citati derivano dalla legge 118/2022, dal d.l. 32/2026 e dal primo bando del Comune di Rimini (giugno 2026). Lo schema di bando tipo nazionale è ancora in consultazione: i punteggi definitivi saranno fissati dai singoli Comuni nei rispettivi bandi. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale.

Fonti: